Lunedì 22 Febbraio a Parma si è svolto l’annuale congresso dei JRE Italia, al quale hanno partecipato la maggior parte dei giovani ristoratori italiani di alta cucina. Nella suggestiva cornice della scuola di Alma a Colorno il presidente Emanuele Scarello, dopo un anno dal suo insediamento, ha tenuto una relazione sulle attività svolte fino ad oggi e soprattutto ha dato un quadro delle nuove iniziative.
A tutti la più interessante è sembrata quella dell'accordo con AGIA, Associazione Giovani Imprenditori Agricoli della CIA. L'AGIA si impegna a recuperare coltivatori di Orti di prodotti autoctoni o che abbiano recuperato vegetali ormai desueti nelle coltivazioni abituali su tutto il territorio italiano, da abbinare ad un appartenente ai JRE. Nascerà quindi un sodalizio tra il prodotto caratteristico e la cucina di alta qualità.
Sono stati poi presentati i sette nuovi entrati nell’associazione, la regione più rappresentata in questi nuovi ingressi è stata l’Abruzzo, forse un segnale forte per la rinascita delle attività di questa regione sfortunata. La sera del 21 la cena di ricevimento è stata affidata proprio a questi nuovi entrati. Cristianan e Manuel Costardi, del ristorante Cinzia di Vercelli, hanno proposto Risottino Carnaroli al coniglio e foie gras, crema di formaggi piemontesi e riduzione di vino. Piatto Gradevole ed interessante.
Enrico Batolini, già affermato chef delle Rubinie di Montescano, ci ha preparato una delicata crema di patate all’uovo.
Giulio Terrinoni, del Ristorante Acquolina Hosteria di Roma, ha voluto tentare i presenti con un’ottima torta di baccalà e patate, con salsa bagnacauda moderna.
Nicola Fonseca, del Ristorante Al Metrò di San Salvo Marina (CH), ha realizzato uno splendido panino con hamburger di tonno con cicoria e maionese.
Valerio Centofanti, del Ristorante L’Angolo D’Abruzzo di Carsoli (AQ), si è cimentato in una preparazione tipica del suo territori: la pecora "ciavarra" agliu cutturo. Risultato stupefacente.
Iside Maria De Cesare e suo marito Romano Giardini, del Ristorante La Parolina di Treviano di Acquapendente (VT), hanno offerto una lavagnetta fredda con crudo di capasanta, crema di carciofi e insalata di mare. Interessante e ricercato. Non era presente la settima nuova entrata, perché in dolce attesa, Nadia Moscardi.
La serata di chiusura si è svolta sempre nei pressi di Parma, per la precisione all’Antica Corte Pallavicina: un castello del 1400 oggi divenuto tempio del culatello, i fratelli Spigaroli sono gli eredi di una famiglia che da oltre duecento anni lavorano ai massimi livelli questo meraviglioso prodotto. La cena si è declinata su piatti proposti dai JRE di zona Alberto Faccani del Mgnolia di Cesenatico, Aurora e Massimo Mazzucchelli del Marconi di Sasso Marconi, Carla Aradelli del Riva di Ponte dell’Olio e Luca Marchini dell’Erba del Re di Modena.





