Le cime di rapa pugliesi: la cima di rapa è la parte verde ancora non fiorita della rapa.
Le parti della cima di rapa commestibili sono le foglie, i “bottoni” fiorali ed i fiori, da consumarsi previa cottura. Il sapore è molto caratteristico, leggermente amarognolo e piccantino.
Utilizzo principale
La cima di rapa può essere consumata in svariati modi: è ottima bollita (in abbondante acqua salata per 15 minuti) e condita con la vinaigrette, oppure semplicemente con olio e limone.
Cotta in padella: se le foglie e le infiorescenze sono piccole e tenere, metterle in una capace pentola senza altra acqua che non quella che resta sulle foglie dopo il lavaggio. Portare sul fuoco e far bollire a fuoco moderato per 15 minuti. Salare a metà cottura. La cima di rapa è indicata per accompagnare alimenti poco saporiti, come le patate o il tofu, infatti, grazie al suo particolare sapore, conferisce una piccola nota piccante.
Per essere usate come condimento per la pasta devono essere eliminate totalmente le foglie grandi esterne e bisogna tenere solo le foglie più tenere e il fiore interno.
La cima di rapa va scelta con steli sottili e sodi, con pochi “bottoni” fiorali e priva dei fiori. Evitare di acquistare le cime di rapa se uno stelo molle e le foglie appassite.
Se servono per fare la pasta con le cime di rapa, prima di acquistarle (soprattutto se non vi trovate al centro o al sud Italia), verificate che all'interno il germoglio sia ben sviluppato. Quello che si usa infatti è il "fiore" interno e non le foglie esterne.
ATTENZIONE: NON devono esserci i fiorelllini gialli sbocciati.
Mondare
le cime di rapa Eliminare le foglie grosse, tenendo solo le cimette e le foglie più tenere. Lavare abbondantemente sotto acqua fresca corrente, facendo attenzione che non resti della terra.





