Arancia bionda del Gargano IGP: a metà Ottocento nel Gargano c'erano importanti società agrumarie e i "portogalli" pugliesi viaggiavano per mare, raggiungendo i mercati inglesi e americani. Oggi la situazione è molto diversa: lo spopolamento delle campagne ha anche significato l'abbandono dei cosiddetti "giardini": i "giardinieri" abbandonano la coltivazione e vendono i terreni. Eppure questi agrumi antichi danno frutti succosi e profumati che maturano tutto l'anno. Come il melograno a frutto dolce; l'arancia bionda del Gargano, che matura tra aprile e maggio conservandosi dolce e succosa sull'albero fino a settembre; la Duretta del Gargano, un'arancia dalla polpa dura e croccante che non ha nulla da invidiare al diffusissimo Whashington. E ancora il Femminiello del Gargano, il limone più antico d'Italia.
L’ arancia del Gargano L’ assegnazione della Indicazione Geografica Protetta è toccata anche ad uno dei prodotti più illustri della produzione agricola del bel promontorio pugliese: .
L’ Arancia del Gargano IGP diviene così il quinto prodotto a marchio UE del Gargano. Prima della regina degli agrumi, avevano ottenuto il prezioso riconoscimento i seguenti prodotti:
• Olio Dauno DOP
• Limone Femminello IGP
• Oliva da Tavola “bella della Daunia” DOP
• Canestrato Foggiano DOP
L’Arancia del Gargano si produce e viene confezionata in provincia di Foggia in un territorio compreso tra i comuni di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico, in pratica il tratto costiero e sub-costiero settentrionale del promontorio del Gargano. La particolarità del prodotto è data dal suo periodo di maturazione che avviene a fine aprile-maggio e talvolta anche agosto, in netta controtendenza con l’epoca di altre aree agrumicole italiane. Altra caratteristica del prodotto, sottolinea la Coldiretti , è data dalla sua spiccata serbevolezza che, in tempi passati, le consentiva di viaggiare anche per 30-40 giorni verso gli Stati Uniti in perfetto stato.
La produzione non supera le 30 tonnellate per ettaro per la tipologia “Biondo comune del Gargano” e le 25 tonnellate per ettaro per la tipologia “Duretta del Gargano”.





