Cosa sono gli OGM?
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Cosa sono gli OGM?
Per OGM intendiamo 'Organismi Geneticamente Modificati', chiamati anche transgenici, cioè organismi animali o vegetali nei quali il Dna originario è stato modificato con tecniche di ingegneria genetica. Gli OGM immessi sul mercato, in particolare quelli destinati all'alimentazione, possono provocare negli uomini un aumento delle risposte allergiche, in special modo nei lattanti, bambini e immunodepressi. Gli studi sugli OGM per il momento non hanno ancora portato ad avere certezze e garanzie sulla loro innocuità; per questo numerosi Stati, fra cui l'Italia, hanno bandito l'uso di questi prodotti nei bambini fino a tre anni.
La storia
Gli OGM sono diffusi in tutto il mondo. Miliardi di piante transgeniche sono state piantate e coltivate, dal '96 a oggi. Piante che spargono polline transgenico anche a distanza di chilometri. Negli USA molti cibi sono transgenici, e si registrano episodi di contaminazione di raccolti e di prodotti alimentari in ogni parte del mondo. Soia e mais, a livello mondiale, sono i più compromessi, forse irrecuperabili.
A febbraio, in Italia, il Codacons ha denunciato che ci sono alimenti delle nostre tavole inquinati da OGM, e le analisi di laboratorio hanno dimostrato che circa il 12% delle confezioni di prodotti di largo consumo contiene ingredienti transgenici o tracce, alcuni senza nemmeno riportarne l'indicazione sull'etichetta.
Come difendersi? I cibi OGM possono essere allergenici, non sono sicuri, danneggiano l'ambiente, minacciano le nostre colture tradizionali, i nostri piatti tipici. Ecco una lista della spesa davvero speciale: quella degli OGM nascosti negli alimenti. Scopriamo insieme cosa NON mettere nel carrello!
Non fidatevi della soia. Gran parte della soia in commercio, della farina di soia e della lecitina... è transgenica. Questo preziosissimo legume così ricco di elementi essenziali per la nostra nutrizione è difficilmente reperibile non OGM. C'è qualche dubbio perfino su quella "bio": l'AIAB due anni fa ha deciso una "moratoria" nella certificazione bio della soia tanto era difficile trovare sementi non contaminate...
Attenzione anche al mais. In qualunque forma: non solo quello fresco, dolce, delle scatolette, ma anche il popcorn (massima allerta per il popcorn in scatola da mettere nel microonde: proviene proprio dagli USA!), l'amido di mais usato per i dolci e... lo sciroppo di glucosio! Anche quest'onnipresente dolcificante (si trova in bibite, dolci, gelati, caramelle) può essere prodotto a partire da mais che, se non specificato altrimenti, potrebbe essere OGM.
Oli, grassi e margarine. Cos'è la "colza"? E' una della colture di transgenico più estese. Ma chi l'ha mai vista? E' ovvio, perchè proviene da una piantina, che fa un bel fiore giallo, dalla quale si estrae un "olio vegetale" di basso costo impiegato a tonnellate dalle aziende alimentari.
Quindi, attenzione agli oli vegetali, grassi vegetali idrogenati (si trovano ovunque, dal cioccolato ai prodotti da forno).
Leggere con attenzione le scritte in piccolo delle etichette. Possiamo già leggere sulla confezione dei biscotti alla soia, tra le micro-righine degli ingredienti, "farina di soia prodotta a partire da soia geneticamente modificata". Ci vuole l'occhio di falco, ma bisogna fare comunque molta attenzione! Per legge, se un alimento contiene più dello 0,9% di OGM (una soglia minima di contaminazione "accidentale"), deve indicarlo in etichetta. Altrimenti, scatta la denuncia.
Prestare attenzione anche... alle scritte grandi. Alcune grandi marche italiane hanno scelto di garantire l'assenza di ingredienti OGM, e lo sbandierano con orgoglio, mettendo delle scritte in grande o dei loghi sulle confezioni. Una marca di pasta esibisce un bel bollino verde, un produttore di pandori e panettoni scrive "100% senza organismi geneticamente modificati", una nota azienda di verdure in lattina garantisce per il suo mais, etc. Quando un produttore esibisce volontariamente questa garanzia, mette in gioco il proprio marchio, la credibilità e il buon nome industriale e qualitativo.
Carne, latte, uova: rischio mangimi.Purtroppo gran parte della soia che giunge nei nostri porti destinata alla zootecnia è transgenica, così come la colza, usata praticamente solo come foraggio. Ciò significa che latte, carne e forse uova possono provenire da animali nutriti a transgenico. Tuttavia non solo nel settore del biologico molti allevatori, o d'accordo o per imposizione con molti supermarket, stanno cercando di proporre "filiere controllate" senza mangimi OGM, e a volte lo scrivono sulla confezione.
Scegliere il biologico. I prodotti bio non hanno OGM, lo proibiscono le norme internazionali e i disciplinari di produzione dei singoli enti. Le produzioni biologiche sono garantite dalla certificazione secondo il regolamento CEE 2092/91 che ne assicura il metodo di produzione. I prodotti che provengono da agricoltura biologica sono ottenuti senza alcuna sostanza chimica di sintesi e nel pieno rispetto dell'ambiente, quindi sono sicuramente più salutari!
Non farsi prendere dal panico. Non ci sono pomodori transgenici al supermercato... Le fragole col gene del pesce artico esistono solo in qualche laboratorio, e il grano OGM comincia solo oggi il suo iter autorizzativo in USA, e probabilmente lo respingeremo alle frontiere (almeno la pasta!...). Sono ancora relativamente poche le specie vegetali transgeniche.
Gli ingredienti base della nostra cucina, la pasta appunto, il pane, il riso, gli ortaggi, l'olio extravergine d'oliva, sono ancora certamente, genuinamente, tradizionalmente, sacrosantamente OGM-free.
In tutto questo, forse una buona notizia che riguarda la dura battaglia contro gli OGM c’è: . dopo un interminabile negoziato, il Consiglio dei ministri dell'Agricoltura UE, ha finalmente preso una decisione sull'etichettatura: d'ora in avanti, ha sentenziato l'Unione Europea, se la presenza di Ogm (nel caso in cui la coltivazione sia autorizzata) supera lo 0,9% sarà obbligatorio indicarlo al consumatore sull'etichetta. I limiti si abbassano ulteriormente (non è possibile andare oltre lo 0,5%) per gli organismi geneticamente modificati non autorizzati: al di sotto della soglia stabilita la presenza (per quanto vietata) si considera "accidentale e tollerata", mentre se viene superata il prodotto transgenico non può essere messo in commercio.



articolo del: 16/10/2009


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