Agricoltura biologica salvaci tu... è la frase chiave del rapporto dell’Unep - il programma ambientale delle Nazioni Unite - intitolato "The Environmental Food crises: Environment’s role in averting future food crises", pubblicato il 7 ottobre.
Quello che dice il rapporto è questo: entro il 2050, fino a un quarto della produzione globale di cibo potrebbe andar persa a causa di cambiamenti climatici, degradazione del suolo, scarsità di acqua, infestanti.
E sempre secondo il rapporto, l’agricoltura biologica, considerata "amica della natura", che non impiega concimi e pesticidi chimici di sintesi, può salvarci...
Pesca e produzione di cereali
Sono i due settori che mostrano segnali di declino, eppure un terzo della produzione di cereali è utilizzata per nutrire il bestiame. Sarà la metà nel 2050, sempre che questa tendenza verso il declino continui. Anche i mari sono sempre più vuoti di pesce.
I cambiamenti climatici Anche il clima gioca un ruolo fondamentale nel vanificare il tentativo di nutrire i 9 miliardi di persone che la Terra, pare, ospiterà fra una quarantina di anni.
Aumento dei prezzi
Ci si aspetta che i prezzi del cibo aumentino del 30-50% nei prossimi decenni. Ne saranno colpiti soprattutto i più poveri, quelli che spendono appunto per il cibo la gran parte del loro reddito.
Le possibili soluzioni
Le alternative ad una prospettiva simile, sono da ricercare nell’eliminazione degli sprechi, oltre che nella creazione di forme assistenziali e reti di protezione per i più indigenti.
L’agricoltura biologica
Secondo l’Unep, l’agricoltura biologica è migliore di quella tradizionale, basata sull’impiego di pesticidi e fitofarmaci.
L’agricoltura biologica è in grado di preservare meglio l’acqua e la fertilità del suolo, due aspetti da garantire e difendere.





