A proposito del Novello...
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Novello


A Verona il 5 e 6 novembre il Novello sposa i sapori: in contemporanea con Anteprima Novello si tiene Il Giardino del Gusto. La prima mostra-mercato di primizie e golosità, degustazione e vendita dei migliori prodotti tipici di qualità.
L’appuntamento con il novello da quest’anno raddoppia: il vino accompagna piatti realizzati da grandi chef. In programma lezioni di cucina: la creatività degli chef per dimostrare con quali e quanti piatti si può accostare il novello.
Le dimostrazioni/degustazioni dei prodotti sono previste nelle giornate di giovedì e venerdì con i seguenti orari: 12.00 aperitivo, 13.00 pranzo, 18.00 happy hour, 20.00 proposta di cena.
Novello: un po' di storia
Il vino novello fu inventato quasi per caso in Francia. I primi vignaioli che produssero tale vino erano del Beaujolais, regione centrale della Francia, a nord di Lione: da qui il nome del nuovo vino, piacevole al gusto.
Nel 1934 ricercatori del settore alimentare nel tentativo di capire come conservare il più a lungo possibile l’uva da tavola appena raccolta, fecero anche un altro esperimento, quello di lasciare i grappoli sotto uno strato di anidride carbonica, ad una temperatura di 0 gradi. Dopo qualche mese i chicchi d’uva erano diventati frizzanti, gradevoli, ma non potevano più essere venduti: così si decise di spremerli...
In Italia, per la precisione in Toscana, fu Giacomo Tachis, enologo dei Marchesi Antinori, ad introdurre il novello, dopo un viaggio in Francia nel 1975.
Il vino novello italiano
Il novello italiano si differenzia dal Beaujolais, antesignano di tutti i novelli prodotti nel mondo. La differenza sta nella diversa geografia e nel tipo di uva usata.
In Italia il novello può essere prodotto dal nord al sud, usando qualsiasi tipo di uva (preferibilmente rossa): le uve più comunemente usate sono Aglianico, Cannonau, Barbera, Merlot, Nero d’Avola, Corvina, Refosco, Cabernet Sauvignon, Sangiovese. Inoltre, i novelli italiani hanno una maggiore ricchezza di acido carbonico, un colore rosso brillante, vivace e invitante e una rotondità vellutata ben rilevabile al palato, grazie a qualche traccia zuccherina.
Il gusto del novello Si riconosce per essere fruttato e morbido, aromatico... un vino da bere in un bicchiere che ne sappia valorizzare gli aromi e i sapori. E possiamo apprezzare tutta la 'manifattura' del bicchiere ad hoc, esclusivo, creato a mano ed in edizione numerata, fatto realizzare da Veronafiere, nel corso di "Anteprima Novello".
Per informazioni: www.vinitaly.com/novello
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articolo del: 22/10/2009


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