Parlare di Gualtiero Marchesi come di un semplice cuoco significherebbe non comprendere a pieno la sua arte in cucina. Si perché al noto chef milanese appartiene una vene artistica che, con il tempo, si è espressa in un meraviglioso talento tra i fornelli della nostra cucina.
L’essenza della letteratura, della pittura e della musica vive in Gualtiero Marchesi fin dall’adolescenza, quando nella casa di famiglia respirava le passioni di suo padre, amante di musica e teatro. Un ricordo questo sempre presente nei sapori creati da Gualtiero: “Mi sono arricchito attraverso tutte le persone che ho incontrato e nella mia vita e forse ho saputo imparare da loro e imparo ancora adesso, anzi ora più che mai”.
Educato dalla grande cucina tradizionale con cuochi professionisti che lavoravano nell’albergo dei suoi genitori (Il Mercato a Milano), Gualtiero Marchesi impara a muoversi tra i fornelli seguendo il loro esempio. Ma in realtà l’arte della buona cucina è un’attitudine presente anche tra i suoi parenti, importanti cuochi di famosi alberghi.
A distanza di anni l’esempio della sua famiglia si è trasformato in una passione e in un vero e proprio lavoro che lo ha reso uno dei cuochi nazionali più in vista.
La sua cucina è una fusione di arti umanistiche e amore per la nostra tradizione culinaria con la quale ha sempre convissuto. Le lezioni di piano prese dalla sua futura moglie, una concertista professionista, hanno accompagnato passo dopo passo la cucina di Gualtiero Marchesi, in un’impronta innovativa ma al tempo stesso tradizionale.
Secondo il criterio del bello e del gusto, Gualtiero è stato il precursore di avanguardie culinarie e di tante idee rivisitate secondo lo stile unico italiano, dall’arte del sushi alla nouvelle cuisine francese.
E proprio in Francia questo brillante chef decide di volare per fermarsi diversi mesi ad imparare i trucchi di una cucina decisamente di moda in quel periodo. È qui che Gualtiero Marchesi impara a capire cosa cerca il cliente dall’arte culinaria per applicarlo alla cucina del suo primo ristorante, Bonvesin de la Riva. Con le tre stelle assegnate dalla Guida Michelin, nel suo ristorante Gualtiero propone i suoi piatti come dei dipinti, delle vere e proprie opere artistiche che mescolano il gusto di una cucina particolare e il gusto del bello estetico.
Nel 1993 arriva il momento del nuovo ristorante di Gualtiero Marchesi a Erbusco, in Franciacorta. Qui lo chef milanese propone una selezione di prodotti del territorio, realizzando i suoi piatti sulla base delle loro caratteristiche e delle ricette del luogo.
Un artista, insomma, prima di essere uno chef conosciuto anche fuori dai confini nazionali. Gualtiero Marchesi stimola la fantasia realizzando dei piatti unici, intensi e dai sapori nostrani dove non solo il gusto ma anche la vista s’impone pretendendo la sua parte.
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