Susy e le sue stelle
Cara Susy, ho sentito quando hai detto alla Rizzi che non c'erano particolari "situazioni planetarie" per quella che molti indicano come la fine del mondo e condivido.
Pero' mi frullano due pensieri nella testa (magari sono io che mi ricordo male): 1) il giorno che mori' Lady D. apparentemente non aveva particolari situazioni planetarie negative almeno cosi' lampanti, tanto che nessuno aveva previsto l'incidente .2) Barbault aveva detto che - mi sembra nel 1999 - si ripetevano configurazioni per cui lui prevedeva un problema derivante dall'Islam. E in effetti anche se non successe subito, mi pare che pian piano il problema si e' creato. Altri hanno detto che si doveva intendere la fine del mondo come la fine di "questo"mondo e che dopo un periodo tragico alla fine il mondo sarebbe cambiato in meglio. Viste le attuali quadrature che stanno causando tanti problemi (anche a me personalmente che forse per questo vedo tutto nero ) di tutti i generi , non pensi che potrebbe essere proprio questa l'interpretazione?
Questo terremoto/tsunami in Giappone mi ha molto colpita, se succedeva qui da noi l'Italia non ci sarebbe piu'! Attendo tuo parere, anche in tv se vuoi, giusto per tornare sull'argomento. Ciao e grazie
Elisabetta
Cara Elisabetta,
Non sono del parere che la fine del mondo sia un evento imminente, ma sono ahimè convinta che gli uomini stiano tirando troppo la corda su questioni che portano ad un progressivo peggioramento delle condizioni di vita sul pianeta. L’uscita del petrolio in fondo al mare nelle vicinanze delle coste americane, durato per parecchi mesi di seguito, e l’attuale allarme per la centrale nucleare giapponese danneggiata dall’ondata marina non sono che singoli episodi di una progressiva e costante degenerazione in atto, la quale non potrà non avere conseguenze. Il Italia non sarebbe potuto avvenire un disastro di tale intensità perché il mare mediterraneo non ha un’ampiezza tale da poter diventare così distruttiva, ma per noi i problemi si identificano nel progressivo sfaldamento e d nelle frane conseguenti dei terreni collinosi e montani. Il pericolo intravisto da Barbault si sta rivelando man mano più dettagliato e più preciso: attuato con una politica di penetrazione silenziosa da molto più tempo di quanto credessimo. Ci stiamo lasciando sorprendere da situazioni prevedibili? Forse, e forse anche l’incidente nel quale morì Diana Spencer era prevedibile guardano alla sua personale Casa Ottava, che conteneva Plutone e Urano insieme e che fino a quel momento non aveva dato troppi segnali di sé… Per scatenarsi solo al momento giusto. Noi vediamo i pericoli sono quando sono già in atto o stanno per manifestarsi, probabilmente è così per retaggio voluto dalla nostra stessa natura di uomini che devono continuare a sperare.
Un saluto caro
Susy Grossi
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