Le pappe di Alice

Benvenuti nel blog di Alice dedicato ai bambini

Le vincitrici del grembiulino de Il Cucchiaino

Posted by miralda

Qui si tratta di premiare due ricette e due bebè. E finalmente, aggiungo io, ce l'abbiamo fatta. Avremmo voluto premiarne di più? Ebbene sì. C'erano altre ricette che mi/ci piacevano? Ebbene sì. Perché hanno vinto loro? Per tutta una serie di ragioni che non hanno a che vedere solo col fatto "sono il meglio". Nel senso che qui ci siamo equamente divisi: io da una parte e l'aliciotta dall'altra. Una la scelgo io, una la sceglie lei. Criteri di fondo: stagionalità, completezza nutritiva e vorrei premiare un bebè "femminu e uno maschio" (a detta della pupa).
La mia scelta. I piselli patatosi. Di Donatella Reginato. Perché? La sua ricetta raccontata mi ha immediatamente riportato ai luoghi dove lei vive col piccolo Tommaso. Campagne venete, un piccolo orto e la scorribanda serale con raccolta (anche dei piselli). Ne sono rimasta affascinata. Grazie Donatella e Tommaso :-)!.



La scelta di Alice. Oggi è il primo giorno d'estate. Se non fosse che c'era il grembiulino da assegnare, di sicuro vi avrei detto del lillove "verdurifero" superlilove della pupa. Assolutamente rosso, assolutamente formato mignon. Trattasi del pomodorino (pachino o datterino). Detto questo, potete capire che la scelta è stata limitata. Tra quelle arrivate, poi la sottoscritta ha diretto le intenzioni della pupa. Ci è piaciuta la ricetta di Monica Liaci e della sua Alice per via dell'originalità di preparazione (pasta e zucchine cotte insieme) e dell'aggiunta di pescatrice (il piatto è veramente supercompleto per il bebè).



Che altro dire? Be', è arrivata poi Miss Cia, a lei sono rimasti gli apprezzamenti. Encomio speciale alla Pappa Rosa-Fragola (di Elisabetta) e alla Crema di Spinaci-Pera (di Daisy).
Diligentemente io ho fotografato e Miss Cia disegnato :-).
E ora? Aspetto una mail dalle vincitrici con indirizzo: il grembiulino arriverà di filato a casetta vostra.
Naturalmente grazie a tutte (solo mamme, nemmeno un papà a partecipare) di aver partecipato. E per chi voleva il grembiulino e non l'ha avuto, chissà mai che il Cucchiaino non ci si metta a farne qualcuno in più, si vedrà :-).
Le ricette? Eccole.
piesse: dovendo fare la foto e non avendo spaghetti a casa, ho optato per le reginette (va bene lo stesso Monica?:-)) e diminuito la pescatrice (ma veramente la tua Alice si mangia 200 gr di pescatrice??).

Pasta al pomodoro, pescatrice e zucchine (formato dai 12 mesi)
1 piccola zucchina
2 pomodori (o una manciata di pomodorini)
80 gr di polpa di pescatrice
30 gr di pasta (spaghetti tagliati)

Lessate insieme zucchine e spaghetti, nel frattempo rosolate insieme la polpa di pescatrice con i pomodori e un cucchiaino di olio Evo.
Quando è tutto cotto amalgamo tutto: "e gnam. (si può fare più o meno brodoso a secondo dei gusti dei nani)".

Piselli patatosi (formato 8 mesi, coi pomodorini verso l'anno)
1 manciata di piselli freschi
1 patata media
100 gr di ricotta fresca
2 cucchiaini di olio EVO
2 cucchiaini di parmigiano reggiano
poco sale (dopo i 12 mesi)
uno o due pomodorini per decorazione

"Be', il procedimento è semplice... Far bollire in un pentolino la patata tagliata a pezzetti piccolini e i piselli, quando risulteranno teneri spegnere e togliere un po’ d’acqua (perché la pappa non risulti troppo liquida), aggiungere la ricottina, il formaggio e l’olio. Mescolare e servire nel piatto con la crema al centro e gli spicchi di pomodorini tutto attorno come fossero un sole. A Tommaso piace molto, forse perché adora la dolcezza dei piselli, e i pomodorini che mangia a tutte le ore, forse per i colori: guarda sempre stupito il piatto e poi parte alla ricerca dei piselli con l’indice e il pollice".

Postato il : 24/06/2010 alle 7.29

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Borlotti con fregola

Posted by miralda



Chissà perché i fagioli borlotti li ho sempre affiancati alla stagione autunno-inverno, a zuppe e passati caldi caldi, con crostoni di pane croccanti, per i più arditi passati con aglio e formaggio. E invece, eccoli lì, qualche giorno fa, a farmi l'occhiolino al banco frutta-verdura: è stato impossibile non comprarli, erano così deliziosi a vedersi con quelle sfumature porpora, altro che inverno :-). È stato uno di quei casi in cui il come cucinarli è venuto dopo, ma molto dopo.
Mi è venuta in soccorso una manciata di fregola sarda, così piccola e dorata, da sembrare cugina del cous cous. L'ho fatta risottata con i fagioli già lessati, ci ho messo il sapore più fresco e dolce dell'estate, del pecorino poco stagionato (visto che eravamo in tema di Sardegna) e ho decorato con profumo verde.
La ricetta è formato bebè dai 12 mesi in su, anche se per quello che riguarda i fagioli possono essere introdotti nella dieta già a partire dal 10° mese. Grazie al loro contenuto di potassio, fosforo e ferro sono un ottimo sostituto della carne, come dire che se proponete un passato di fagioli o ancor di più abbinate il legume ad un cereale (ad esempio pasta o riso) avrete un piatto completo.
Da ricordare: 1. i bacelli crudi possono causare problemi intestinali (Alice si è limitata al morso con restituzione della refurtiva) 2. Lessate subito i sassetti porpora appena sgranati.



Borlotti con fregola

Ingredienti:
50 gr di fagioli
30 gr di fregola sarda di taglio grosso
3-4 pomodorini
basilico
menta
alloro
aglio
1 piccolo cipollotto
pecorino
olio evo

Procedimento:
Lessate i fagioli sgranati in abbondante acqua con un paio di foglie di alloro e uno spicchio d'aglio. Ci vorrà un'oretta. Fate rosolare il cipollotto con un cucchiaino di olio, aggiungete la fregola e i fagioli. Mescolate e dilute con brodo vegetale (io ho utilizzato in parte l'acqua di cottura dei fagioli). Procedete come per un risotto. Nel frattempo lavate i pomodorini, tagliate a pezzetti e condite con olio e basilico a pezzetti.
Una volta pronta la fregola, mantecate con un cucchiaino di pecorino grattuggiato e un paio di foglie di menta. Prendete una scodellina (io ho utilizzato un simil bicchiere che una volta fotografato pareva una barchetta:-). Sul fondo mettete i pomodori, sopra la fregola, decorate con una scaglia di pecorino e foglie di menta. Servite al cucchiaino.

Postato il : 21/06/2010 alle 16.46
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Categorie: primi piatti

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La vellutata di piattoni verdi

Posted by miralda



Vi capita di acquistare qualcosa in cucina perché il nome vi sta simpatico, ma proprio simpatico? A me sì, definitivamente e assolutamente sì. Piatttonnniii, bello scadenzato, con l'immaginazione che già correva. Piattonnniiii, proprio piatti, superpiatti.
I nostri invece di piattoni sono finiti nel piattino con polpettina, della serie tante "p" a farsi compagnia. E sì, tutti gli ingredienti, be' quelli principali, ora che li metto in fila vedi un po' che iniziano con "p": piattoni, platessa, patate.

Qualcuno a tutta questa storia dei "piattoni" potrebbe replicare " e chi li conosce?". Vediamo di rimediare. Dicasi piattoni una varietà di fagiolini dalla forma allungata e appiattita, come dire fagiolini dai "piedi piatti" :-). Il loro vantaggio? Non serve sgranare, visto che sono baccelli da mangiare tutti interi. I colori? Verde (e se no che baccello era?) ma anche candido candido, "all white".
Il formato? 8-9 mesi. Fanno bene perché mai? Carico di vitamine, A e C, e sali minerali (calcio, potassio).
La cottura migliore è quella al vapore che permette di mantenere intatte tutte le proprietà. Nel caso di questa ricetta vi dà il vantaggio di cucinare tutto insieme, una volta sola: fast&easy.

Ingredienti (per uno):
100 gr di piattoni
1 patata piccola
30 gr di platessa
due o tre asparagini (quelli selvatici)
1 cucchiaino di olio EVO
erbe aromatiche (dopo l'anno)
Procedimento:
Cuocere nel cestello a vapore le tre verdure pulite per 15 minuti, aggiungere il filetto di pesce verso la fine in carta stagnola, magari profumando con delle erbe aromatiche all'interno.
Una volta pronte, passate piattoni e asparagina con qualche cucchiaio di acqua di cottura e un cucchiaino di olio. Schiacciate pesce e patata con eventuali erbe aromatiche tritate. Formate delle polpettine e cuocete per qualche minuto sempre nel cestello a vapore.

Postato il : 08/06/2010 alle 7.53
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Categorie: zuppe e vellutate

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La pappa in rosa

Posted by miralda



Ancora asparagi? Ebbene sì, quando sposo un tema capita che diventi quasi monotona. E poi basta fare un giro fra i banchi "verduriferi" e non puoi assolutamente fare a meno di acquistare, in queste settimane, un qualche cromatismo a base di asparagi. In cucina si sono susseguiti esperimenti: cake all'asparagina (ma di questo vi grazio), vellutate bianche di Bassano, zuppe verdi verdi, con tutte le primizie primavera, fave, piselli, taccole e naturalmente ancora asparagi. Questa la divagazione in rosa.
In realtà io tutto questo rosa non è che l'abbia visto: giusto una punta, più vicina al fucsia violaceo e quindi per la sottoscritta più gradita.

Qualcuno si chiederà "Mezzago? Donde sta?", mica è Bassano, diamine di un asparago. Mezzago è una ridente (credo) cittadina in quel della Brianza, dove da una decina d'anni hanno ripreso di gran lena (dopo anni di abbandono) a coltivar l'asparago rosa, che alla fine rende meglio di un campo di patate :-). Organizzano persino una simpatica sagra dedicata al tema e qualche anno fa ci sono stata pure io con Mr B. (Alice ai tempi, molto romantici e tranquilli, era solo in potenza). Poi il nulla fino a quando me li sono ritrovati al banco "verdurifero" di cui sopra.
È finita che li ho sposati con un trancio di pescatrice, acquistato per l'aliciotta ma finito per far cena per tutti e tre. A proposito, la coda di rospo (alias pescatrice) è ottima per i pupi fin dai primi mesi di introduzione del pesce (dall'ottavo in poi), perché ricca di proteine e sali minerali, ma abbastanza leggera e povera di grassi.
Il tutto, asparagi e pescatrice, ha finito per condire delle pennette al farro, giusto per sperimentare. Il sapore vagamente dolce degli asparagi, opinione però del tutto personale, si lega bene con questo tipo di pasta.
Il formato? Dopo l'anno ma solo per via delle pennette di grandezza normale, se passate il tutto e utilizzate pasta baby fin dall'ottavo-nono mese.

Ingredienti (per tre):
1 mazzetto di asparagi rosa
1 trancio di pescatrice
180 g di pennette al farro
olio Evo
timo limonato e sale (dopo l'anno)

Procedimento:
Eliminare un paio di centimetri della parte finale degli asparagi, pelarli e lavare. Bollirli in acqua per venti minuti (punte fuori!) e conservare l'acqua.
Tagliare a pezzetti (volendo potete lasciarne una parte da frullare in crema con qualche cucchiaio di acqua e unire in questo modo alla pasta), fare lo stesso per la pescatrice e passare in padella con dell'olio e qualche cucchiaio di acqua di cottura.
Cuocere per cinque, dieci minuti non di più (la pescatrice si indurisce e diventa immangiabile), profumare con timo, eventuale sale.
Cucinare la pasta nell'acqua di cottura degli asparagi, scolare e passare in padella con asparagi, pesce ed eventuale crema di asparagi.

Postato il : 03/06/2010 alle 14.43
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Categorie: primi piatti

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La pappa bianca, a primavera sa di asparagi

Posted by miralda



Sono stati annunciati qualche giorno fa. Telefono, è la signora Maria. Ha un vagone, o quasi, di asparagi bianchi, colti ieri in terreno veneto. Che faccio? Accetto, ne voglio un chilo. E poi quest'idea che poche ore prima erano lì nascosti, al buio, per restare candidi candidi e dopo un giorno già nella mia cucina, inutile dire, mi ha conquistato.

Li ho ritrovati un'oretta fa, di nuovo a casetta, superstite dal traffico e colpita da un raffreddore che solo a dire "mamma" per telefono la mia mi ha detto di mettermi a riposo per la settimana (magari!).
La voglia di una vellutata, stile confortatemi con gli asparagi, è stata immediata.
In attesa di capire se la sottoscritta potrà sostenere domani e dopodomani, lavoro, una settimana regalata in palestra (che fortuna, eh?) e l'invito a intervista e pasticciamento nella cucina di altri, ho preparato la cena per me e la pupa (più avanzo per Mr B. spargitore di germi).
Non so voi, ma gli asparagi bianchi (di Bassano o non) per me hanno un fascino tutto loro (io credo sia proprio per il loro giocare a nascondino con la luce).
Le mie prime vellutate a base di asparagi, in realtà, sono state verdi, le bianche sono arrivate dopo qualche anno in terra tedesca. Poi da qualche tempo ho scoperto i rosa (di Mezzago) e prometto racconto.
Complice il bianco mi pare che questi turioni mi piacciano il doppio. Alice per il momento sembra non avere grosse preferenze, di certo è più propensa a servirsene in vellutata, a meno che non le si sottoponga solo la punta (ha capito tutto dalla vita, almeno in cucina).
Agli asparagi della signora Maria si sono unite le uova.
La tradizione raccomanda da Bassano in giù (e pure in su) il connubio asparagi e uova. E siccome la sottoscritta si sente moltoooo ammalata l'uovo è finito nel padellino alla Bismarck (uno che i rinforzi da corazzata li ha sempre amati).
L'impiattamento è stato difficoltoso, della serie le cose non vengono mai come te l'immagini. L'uovo dura in equilibrio giusto per fare "oh!" (non solo della pupa) e poi naufraga, non proprio dolcemente, nel mare bianco "asparagino".
Gli asparagi ricchi di potassio, calcio, fosforo e acido folico sono indicati per formato nove mesi. Da evitare invece, ma lo sapete, l'uovo alla Bismarck (fino ai 12 mesi), eventualmente potete aggiungere sotto l'anno il solo tuorlo sodo e sbriciolato.
Il consiglio per mamma e papà? Accompagnare vellutata e uovo con burro all'erba cipollina o prezzemolo.



Ingredienti (per tre):
400 g di asparagi bianchi circa
3 uova
olio EVO
1 cucchiaino di maizena
(eventuale burro all'erba cipollina, pepe e sale per mamma e papà)

Procedimento:
Pulite gli asparagi, pelandoli (toglierete la parte più esterna). Metteteli in acqua con acqua abbondante, lasciando fuori le punte (usate una pentola alta). Fate ammorbidire, quindi riprendete, frullate con parte dell'acqua di cottura, lasciando da parte qualche punta per decorare. Passate di nuovo in pentola con un cucchiaino di olio e maizena (per addensare). Mescolate (eventualmente togliete la vellutata per il bebè e condite quella per mamma&papà). Preparate l'uovo (se sotto l'anno fatelo sodo ed usate poi solo il tuorlo). Mettete poco olio (o un pezzetto di burro, sopra l'anno) e cuocete le uova (a occhio di bue).
Servite la vellutata con l'uovo caldo, caldo. Io ci sto per tuffare il crostone di pane con burro all'erba cipollina, l'aliciotta cucchiaino e mano, chissà che non risorga in fretta :-). Buon appetito!

Postato il : 27/05/2010 alle 17.25
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Categorie: zuppe e vellutate

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Il grembiule del cucchiaino

Posted by miralda



Homemade, handmade e babytailormade. Questo è il grembiule del Cucchiaino, già testato da pupa e pupo. E ora presentato anche su Le Pappe di Alice (sano marketing interno:-)). L’idea, lo ammetto, non è stata del tutto mia. Ho scoperto,  dopo qualche mese di blogosfera, che non c’è blogger che si rispetti che non abbia il suo concorso o giveaway (give che??? ho esclamato le prime volte). 
Dopo l’ennesima proposta di oggetto o similoggetto da regalare, il webguro ha esclamato: “Perché non facciamo un autentico cucchiaino gadget?”. Detto fatto (o quasi).
Miss Cia ha disegnato e poi autenticato (con tanto di Cucchiaino e firma) il grembiule formato bebè e qualcuno (grazie!) ha modellato, tagliato e cucito. Io, che con tutto ciò che ha a che vedere con ago e filo, sono un disastro, mi sono data alla ricerca stoffa. 
Questo il risultato:-). A noi piace. Lo volete anche voi?
Al momento ce ne sono a disposizione due, poi può essere che la produzione continui (si vedrà, che se ci dite che manco gratis, forse è meglio lasciar stare:-)).
Ora che succede? Allora ho studiato di giveaway e similcose. Pare che per prima cosa dobbiate meritarvelo. Nella fattispecie vorrei premiare due bebè e il loro lillove.
Aspetto da voi (via mail a info@ilcucchiainodialice o come commento al post qui su Le Pappe di Alice o su Il Cucchiaino) la ricetta che il vostro pupo ama di più in assoluto. 
Le due che ci piaceranno di più (che qui conta pure l’aliciotta) saranno premiate con il grembiule del Cucchiaino, fotografate e pubblicate.
Entro quando? 31 maggio, così avete tanto, tantissimo tempo.



Last but non least il grembiule è formato papa e pupo (e non voglio sentir dire che la cucina è cosa da “femmine”), dai 12 mesi in su (veste pure un formato 3 anni).

Postato il : 13/05/2010 alle 12.43

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A proposito di fregola in zuppa o quasi

Posted by miralda



Per chi non la conosce, la fregola ricorda un po' il cous-cous con dimensioni maggiorate, in comune per pupi la stessa simpatia per il nome: nel primo caso da dire in fretta, nel secondo da ripetere storpiando e giocando sul diminutivo.
Il vantaggio rispetto al cugino è che si presta ad essere risottata (una delle mie manie) o semplicemente cotta in acqua nelle zuppe e persino a finire sotto forma di fingerfood (altra mania, mania). Tra l'altro mentre scrivo credo anche che potrebbe pure essere interpretata alla spagnola, tipo sempre riso da passare in forno come simil paella (ci devo provare).
Normalmente io preferisco "risottare" ma dato che questa è stata settimana lunga lunga e ieri la sottoscritta si è trovata per lo più ad andare di corsa, la soluzione per la fregola è stata fast&easy.
Formato della ricetta? Dai nove mesi in poi, al di là della dimensione della fregola e dei ceci (che possono già funzionare verso gli 8 mesi) per la presenza degli spinaci, che con i loro nitrati potrebbero creare fastidi nel bebè, proprio come biete e coste.
Tenete conto che io ho utilizzati ceci secchi messi a bagno la sera prima, col solito pezzetto di alga kombu, e poi cotti (da qualcun altro prima che arrivassi :-)).
Io ho condito con un mix di parmigiano e pecorino (del tipo Podda misto di latte vaccino e ovino), nel caso di bebè, formato 8-9 mesi, potete utilizzare il parmigiano reggiano o amalgamare con un cucchiaino di ricotta.

piesse: sulla versione per l'aliciotta ha trionfato anche un cucchiaio di stracciatella, ma questa è proprio variazione superpersonale della pupa.

Ingredienti (per tre):
150 gr di fregola (per un bebè ne basta 30-40 gr)
200 gr circa di ceci (secchi o in scatola)
400 gr di spinaci
olio EVO
pecorino

Procedimento:
Se utilizzate ceci secchi, bagno notturno e cottura di un'oretta (devono rimanere giusto un pochino indietro). Sgranate la fregola con forchetta e cucchiaino d'olio in pentola. Aggiungete acqua (abbastanza abbondante), ceci e spinaci a pezzetti (lasciate qualche foglia da parte per il piatto). Cuocete lasciando consumare un po' l'acqua: vi dovrà rimanere una sorta di zuppetta quasi asciutta o di fregola un po' brodosa :-).
Condite con eventuale sale (no per i pupi sotto l'anno) e formaggio (pecorino o parmigiano).
Foderate un piatto con qualche foglia di spinaci (se usate i baby potete anche darvi all'assaggio o incitare il pupo al morso) e nel nido metteteci la vostra "fregoletta".

Piselli in vellutata

Posted by miralda



Ho ringraziato l'acquisto sconsiderato e le mie euforie per i prodotti che sanno di primavera dell'altra settimana. Mi ero curata dei baccelli e il dopo, mentre chiacchieravo al mercato, mi era parsa questione da non prendere in considerazione. La sgranatura era stata lenta, lenta, il prodotto eccessivo era finito ben riposto al fresco. E oggi, con la sottoscritta che corre veloce, è stato la cosa migliore della giornata. Si è persino sdoppiato, in vero stile cucchiaino, ma la seconda (solo per mamma&papà) ve la racconto poi.
Tenete conto che la vellutata è perfetta per formato 8-9 mesi, eventualmente potete anche introdurre prima sostituendo i piselli freschi (o simil tali) con piselli secchi spezzati (non hanno bisogno di ammollo proprio come le lenticchie rosse decorticate).
Io non ho resistito e ci ho aggiunto della menta che con i piselli adoro: a quel punto il gioco mi ha preso la mano e ho amalgamato con un paio di cucchiai di yogurt naturale. E il comfort food in versione primavera era già fatto.

Ingredienti:
300 gr di piselli
1 patata
olio Evo
1/2 barattolo di yogurt naturale
menta (da evitare per formati sotto l'anno o comunque togliere)
(cipollotto: verso l'anno)
(sale o gomasio: dopo l'anno)

Procedimento:
Se usate il cipollotto, affettate e stufate con la patata a pezzetti e un cucchiaino di olio. Aggiungete i piselli e bagnate con abbondante acqua. Lasciate cuocere fino a quando le verdure sono morbide. Profumate con la menta. Frullate il tutto con l'acqua di cottura, lo yogurt e un cucchiaino di olio. Servite.

Postato il : 03/05/2010 alle 15.48
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Categorie: zuppe e vellutate

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La sgranatura "verde primavera"

Posted by miralda



C’è chi non ne sopportava la presenza sotto il materasso, anche se si trattava di uno, piccolo e verde: noblesse oblige. C’è qualcun altro, altrettanto famoso, che ci faceva gli incroci nel suo orticello dedito al DNA: verde, verde liscio, verde rugoso e giallo pisello. C’è il Cucchiaino che da quando ha visto 21 ha iniziato a cucinare verde, pensare verde e contaminare la sottoscritta di verde: è la primavera, dopotutto, piccina. E io che amo il bianco, non faccio che stare sul verde, brillante, leggero o “cupo spinacio”.

Il tutto è cominciato ancor prima della primavera a ricercare baccelli che non c’erano per far fotografie e parole. Poi sono arrivati. Piselli, fave e piattoni. Di taccole per ora non ci sono tracce, almeno di quelle a chilometro zero che ci piacciono.
È iniziata la sgranatura che è il bello per la pupa con tutte ‘ste verdure fresche. Uno, due e tre, caduta e rotolo, e mamma, la sottoscritta, che cerca per evitare effetto schiacciata sotto il piede.

La pupa ha fatto al caso mio: confesso di non amare la sgranatura se non nelle fasi iniziali, poi comincia l’abisso dell’incoscienza. E l'Aliciotta pare sgranare nemmeno fosse un monaco buddista (non me ne vogliano per il paragone). Ed è facile che il piattone si trasformi in tastiera, tasto dito, tasto pisello.
Naturalmente il Cucchiaino tutti questi baccelli li ha cucinati e si promette letteratura in merito. Ma per ora siamo ancora alla sgranatura e all’immersione nel “total green” :-).



Fave, piselli e piattoni. Via libera per il bebè per i primi due a partire dall’ottavo-nono mese, da far attenzione per le fave alla presenza di allergie familiari (“favismo”).
I piselli freschi risultano più digeribili rispetto a quelli secchi e più ricchi di vitamine, potete migliorarne ancor di più la digeribilità con dell’alga kombu nell’acqua di cottura (giusto una strisciolina di un paio di centimetri che poi eliminerete). I piselli, nella versione baccello, vanno sgranati subito per conservarne la freschezza: poi potete cuocere o congelare.
Le fave, al contrario, sono da sgranare solo al momento dell’utilizzo: le più piccole e giovani sono ottime anche crude (versione mamma&papa con pecorino e pizzico di sale), mentre le più grosse sono da cuocere, eventualmente eliminando la pellicina esterna (sempre per una questione di digeribilità). E in entrambi i casi avete un carico di ferro, fibre e proteine.

Postato il : 19/04/2010 alle 11.41
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Categorie: svezzamento

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Orzo&piselli

Posted by miralda



Ecco qui una ricetta semplice semplice, che la fate veloce veloce e nemmeno vi accorgete. Eppure dentro c'è tutto quello che può far bene al nostro bebè.
L'orzo l'ho trasformato in un risotto, ho aggiunto un legume stagionale e della ricotta fresca e decorato con del finocchietto selvatico.
Aggiungeteci il piacere di comprare i piselli freschi (che tutto l'anno o secchi o surgelati e invece ora fanno tanto primavera), vedere l'Aliciotta che pasticcia con la sgranatura, tenta il morso e poi il lancio.
In quanto ad apporti nutritivi pare che cereali e legumi abbiano un'alta "affinità elettiva": i loro aminoacidi stanno talmente bene insieme da sviluppare una sintesi proteica simile a quella della carne.
Da parte sua l'orzo (io di solito utilizzo quello perlato che non richiede ammollo e si cucina in 20-25 minuti) contiene parecchio silicio, un elemento che dovrebbe garantire un'ottima crescita al bebè.
Orzo, cous-cous, farro e poi avena e bulgur: se non ci sono problemi di allergie non limitatevi a pasta, riso, creme, che della solita minestra si stancano anche i pupi :-)

Ingredienti:
50 gr di orzo perlato
30 gr di piselli
1 carotina
olio extravergine d'oliva
30 gr di ricotta

Procedimento:
Tagliate la carota a pezzetti piccoli. Passate in casseruola antiaderente con i piselli sgranati e un cucchiaino di olio extravergine. Aggiungete l'orzo, un paio di bicchieri di acqua tiepida (ancora meglio se avete del brodo vegetale) e cucinate per 20 minuti. Mescolate spesso a mano a mano che si consuma l'acqua. A fine cottura mantecate con la ricotta e servite.
Tenete conto che la ricetta è utilizzabile dai 9 mesi (i due dentini di Alice se la cavavano splendidamente), nel caso in cui fosse un problema la dimensione potete passare tutto al mixer aggiungendo del brodo.

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